
Sicurezza sui luoghi di lavoro
Diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro rappresenta attualmente un obiettivo prioritario da perseguire per chiunque operi a qualsiasi livello, in organizzazioni lavorative pubbliche e private.
A tal proposito, particolare attenzione viene attribuita a campagne di sensibilizzazione e iniziative volte ad una sempre più adeguata informazione, che avvicini i lavoratori a ciò che ormai da pochi mesi, il Testo Unico 81/08 e s.m.i. 106/09 ha sancito.
Già il Piano Sanitario Nazionale 2005-2008 stabilito dal Ministero della salute, riguardava la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rispetto a patologie di natura psicosociale, legate ai fattori dell'organizzazione lavorativa. Era già stato dimostrato infatti, come il benessere organizzativo risiedesse nella qualità della relazione esistente tra le persone e il contesto di lavoro. Quando si verificano condizioni di scarso benessere organizzativo si determinano sul piano concreto, fenomeni come diminuzione della produttività, assenteismo, bassi livelli di motivazione, infortuni sul lavoro e... dulcis infundo, patologie da "rischi emergenti", meno conosciute ma logoranti per la salute dell'individuo. Parliamo di burnout, mobbing e stalking occupazionale, derivanti dalla degenerazione dello stress lavorativo.
Il 31 dicembre 2010 con l'approvazione del Dlgs 81/2008 in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e le successive disposizioni integrative e correttive introdotte con il D.Lgs. 3 agosto 2009 n. 106 viene sancito l'obbligo a carico dei datori di lavoro, di effettuare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, prevista dagli articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis.